Il Porcellino di Firenze

La fontana del cinghiale, simbolo di Firenze, fu commissionata in bronzo da Ferdinando II de’ Medici allo scultore Pietro Tacca (1577-1640), che si ispirò al cinghiale, marmo ellenistico, donato da Papa Pio IV a Cosimo I de’ Medici. Il Tacca lo pose su una base bronzea di sua completa invenzione, dove scolpì piante, insetti, rettili che alludono all’habitat naturale dell’animale. La resa di dettagli naturalistici, quale il pelo dell’animale, rivela la straordinaria capacità del Tacca, il migliore allievo di Giambologna.
Il 1 agosto 1640 la fontana venne installata sotto le logge del Mercato Nuovo (l’attuale “Mercato della paglia”) ma nel 1897 la base venne sostituita con una replica.
Nel 1998 il Comune di Firenze ha commissionato la replica dell’intera fontana alla Fonderia Marinelli di Firenze, portando al riparo l’originale in parte deteriorato dalle continue visite turistiche.

 

Altezza 130 cm

 

Tutti i “Capolavori” eseguiti dalla Fonderia Marinelli sono tratti da calchi presi sulle opere originali agli inizi del secolo scorso, posseduti dalla Fonderia quale  patrimonio della Fonderia stessa.