UNESCO ICH

The Fountain of the Tritons, we restored, is a UNESCO ICH Symbol (Intangible Cultural Heritage)

On March 7, 2017, the Maltese Parliament ratified the 2003 UNESCO Convention for the Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage, or ICH. Malta has recognised the importance of establishing consultative mechanisms to coordinate activities aimed at implementing the Convention and to ensure that communities, groups and individuals who wish to safeguard their ICH, can be consulted and assisted where needed by government agencies and other stakeholders such as NGOs and research institutes. The Minister responsible for Culture in Malta has thus nominated a National Intangible Cultural Heritage Board to assist in implementing the Convention.

FIRENZE E LE FUSIONI POSTUME

Massimiliano Soldani Benzi, fiorentino, nel novembre del 1703 scriveva al principe Johann Adam Andrea I del Liechtenstein: Si consuma tanto denaro e si sparge tanto sangue nella guerra, che si può assai più volentieri sacrificar qualche spesa, in opere di questa sorte, le quali servono per l’ eternità. Il principe infatti aveva acquistato dal Soldani Benzi delle fusioni in bronzo postume tratte da calchi eseguiti sugli originali presenti nella collezione dei Medici, tra cui la Venere dei Medici, il Fauno Danzante, e il Bacco di Michelangelo. (Foto 1, 2, 3)
Oltre al principe del Liechtenstein l’altro fortunato possessore di simili ”opere eterne” di grande formato realizzate dal Soldani Benzi era John Churchill primo duca di Marlborough.(Foto 3 A)
Per il suo enorme nuovo castello di Blenheim Palace il Soldani eseguì sui medesimi calchi originali quattro fusioni in bronzo postume: la Venere dei Medici, il Fauno Danzante, l’Arrotino e i Lottatori. (Foto 4)
Solo le fusioni in bronzo postume di opere antiche del Soldani, con il loro richiamo all’eternità, trovavano posto nelle grandi collezioni nobiliari del Settecento.
Il Soldani Benzi era il direttore della Zecca dei Medici, ed era accreditato alla corte dei Granduchi di Firenze. Fu per questo che il consulente delle finanze dell’Imperatore e il Generalissimo della Regina d’Inghilterra si rivolsero a lui.
L’interesse dei due illustri personaggi alle fusioni a cera persa postume in bronzo di opere antiche, rigorosamente tratte dai calchi eseguiti dal Soldani sugli originali, nasce dall’impossibilità di entrare in possesso degli originali conservati in Vaticano o negli Uffizi di Firenze; poiché erano considerati un must imprescindibile, il collezionista o il principe attento al decoro doveva ricorrere alle fusioni postume. Ed era motivo di vanto anche appartenere alla ristretta cerchia di Principi che aveva ricevuto il permesso del Granduca Cosimo III.
Solo le fusioni in bronzo postume di opere antiche del Soldani, con il loro richiamo all’eternità, trovavano posto nelle grandi collezioni nobiliari del Settecento.
Il Soldani Benzi era il direttore della Zecca dei Medici, ed era accreditato alla corte dei Granduchi di Firenze. Fu per questo che il consulente delle finanze dell’Imperatore e il Generalissimo della Regina d’Inghilterra si rivolsero a lui.
L’interesse dei due illustri personaggi alle fusioni a cera persa postume in bronzo di opere antiche, rigorosamente tratte dai calchi eseguiti dal Soldani sugli originali, nasce dall’impossibilità di entrare in possesso degli originali conservati in Vaticano o negli Uffizi di Firenze; poiché erano considerati un must imprescindibile, il collezionista o il principe attento al decoro doveva ricorrere alle fusioni postume. Ed era motivo di vanto anche appartenere alla ristretta cerchia di Principi che aveva ricevuto il permesso del Granduca Cosimo III (Foto 5) di far eseguire tali fusioni a grandezza originale. I calchi negativi, chiamate allora come anche oggi le Forme, erano complesse da realizzare e potevano recare danni alle opere, e per questo spesso non veniva dato il permesso.
Il Granduca Cosimo III era quindi molto cauto e avaro nel concedere tali permessi: dette nel 1707 e 1708 un nullaosta parziale a Giovan Battista Foggini (Primo Scultore ed Architetto della Casa Serenissima de’ Medici) (Foto 6) per Johann Wilhelm von Pfalz-Neuburg, altri permessi per il Re Sole Luigi XIV e per il senatore della città di Genova Stefano da Passano. E solo al Foggini, esperto esecutore di calchi. Così come, in tempi più recenti, l’autorizzazione ad eseguire calchi sugli originali veniva data solo a chi era del mestiere ed aveva dimostrato senza dubbio le proprie capacità in tal senso, come al Fonditore Ferdinando Marinelli Sr. di Firenze. (Foto 7)
Come aveva fatto in precedenza il Granduca Cosimo II per le opere del Giambologna, anche Cosimo III usò tali fusioni postume come strumenti di strategie politiche. Con tali permessi riusciva ad accrescere l’importanza e la notorietà della sua collezione, ma controllò scrupolosamente che i suoi capolavori fossero calcati in modo fedele e perfetto, impedendo riproduzioni di serie e di bassa qualità.
Il Soldani era orgoglioso delle sue esclusive fusioni postume che richiedevano un grandissimo impegno diplomatico e finanziario. All’inizio dell’età moderna le collezioni di opere antiche postume era notoriamente un simbolo di prestigio, un segno di superiorità nell’ambito delle corti europee. Le alte gerarchie ecclesiastiche e l’aristocrazia utilizzavano i capolavori antichi postumi per far mostra di sé e sfidarsi cavallerescamente.
Tali opere postume erano così valutate e ricercate che gli stessi Medici avevano ne avevano fatto eseguire alcune a dimostrazione dell’evidente simbolo di prestigio che queste rappresentavano: la prima guida ufficiale degli Uffizi, il Ragguaglio di del 1759 di Giuseppe Bianchi, riporta che nella piccola stanza denominata Gabinetto dei vasi Etruschi c’erano:

    …la Venere, il Fauno, la lotta, l’Arrotino di bronzo, copiate da quelle antiche di marmo che nella Tribuna si conservano, come di sopra s’è detto, opera del famoso gettatore di metalli de’ tempi nostri Massimiliano Soldani Fiorentino…

E nel Dizionario Biografico Universale del Passigli del 1840 si dice che:

    Nella della sala dei bronzi di detta galleria [gli Uffizi] vi sono anche la Venere medicea, il Fauno, la Lotta e l’Arrotino della Tribuna in Bronzo.

Nel 1872 tali bronzi furono concessi dalla Galleria degli Uffizi alla sede romana del Ministero dell’ Economia e delle Finanze dove sono ancora esposti. (Foto 8)

A new Flower for Ana Tzarev

After the realization of the three replicas of the sculpture «Bird of Paradise» cast in bronze and painted in the colors and in the type of painting required, the Sculptor Ana Tzarev asked the Foundry Ferdinando Marinelli for the creation in bronze of another sculpture of the flower series, a giant poppy simply called «Poppy».

It is a very complex job. One of the problems is the need to make Ana’s sculptures divisible into several parts to make shipping easier. And if for the «Birds of Paradise» it was complicated to be able to make disassembly and reassembly possible in several parts, for the «Poppy» the thing is very complicated given the complexity of the work, the dimensions, the weight and since it is painted on fire.

We are now at the stage of assembling all the parts of the huge flower.

TEXAS TECH UNIVERSITY DONATION

The friends of Fonderia Marinelli, Susan and Ronald Welborn, have donated to the Texas Tech University, one of the largest university complexes in the State of Texas, four sculptures made from an original model by the Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli: Apoxiomenos, Minerva Italica, Fiorenza e Poseidone.

Dr. Eftimie’s Door

The American surgeon and artist, Dr. Liviu Eftimie, performed the sculpture of the door for his new villa in Laguna Beach (California), ordering the bronze casting at the Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli. He personally supervised the various processing phases in the foundry, taking part in the work.
 
See the whole work

MICHELANGELO ITALIAN SYMBOL IN THE WORLD

September 28th, 2017
 
It was signed this morning, on a marble block of Querciola’s quarry in Carrara, the agreement that sanctions and strengthens cultural relations between China and Italy. Promoters of this innovative alliance are the historic Ferdinando Marinelli Artistic Foundry and He University. The document concerns the creation of an original size (517 cm.) Michelangelo’s David in White Carrara Marble that will be realized by sculptor Roberto Domina of Studio Bazzanti of Florence. The monumental work will not only be realized through the use of the mould taken from the original Michelangelo’s masterpiece preserved in the Foundry’s Gipsoteca, but they will adopt for the sculpting the same techniques as the great Renaissance master.

The Tritons’ Fountain in the media

Following, some videos about the Tritons’ Fountain restored by Ferdinando MArinelli Artistic Foundry:
 






VISIT OF THE MALTESE DELEGATION TO THE FOUNDRY

May 13th 2017
An institutional delegation of the Government of Malta was welcomed today by the Mayor of Barberino Val d’Elsa Giacomo Trentanovi, the President of the Regional Council Eugenio Giani and Ferdinando Marinelli Jr. for a visit to the Foundry where the Restoration that will bring to the ancient splendor the monument for «La Valletta, European Capital of Culture 2018».

 

The Delegation in the Foundry

The Delegation in the Foundry
Lunch with the Delegation