La Porta del Paradiso del Ghiberti



BREVE STORIA

Lorenzo Ghiberti ebbe l’ incarico dall’ Arte di Calimala di eseguire la Porta del Paradiso per il Battistero di Firenze nel gennaio del 1425; il Vasari, nelle sue “Vite” scrive che Michelangiolo vedendola avrebbe detto che le due ante erano “tanto belle che elle starebbon bene alle porte del Paradiso”, e da allora fu così chiamata.

La creazione della porta impegnò il Ghiberti, aiutato da uno stuolo di noti artisti dell’ epoca, per ben 27 anni, venne infatti inaugurata nel settembre del 1452.

Lo splendore dell’ oro dei pannelli e delle cornici fu incredibilmente oscurato in epoca non chiara con due pesanti strati di vernice ad olio color bronzo che lo nascosero del tutto. Ancora si discute sul perché di tale scelta. Foto 1 – 2

Nel 1943 agli inizi della seconda guerra mondiale le porte del Battistero furono smontate, imballate e portate al sicuro in una galleria del treno in disuso nella campagna presso Firenze.

Nel 1945, alla fine della II Guerra, la Soprintendenza alle Gallerie volle far “ripulire” queste verniciature per vedere in che condizioni fosse l’ oro sottostante. La pulizia fu fatta con soda caustica che liberò l’ oro mostrandone in gran parte del suo splendore originario. Foto 3

I CALCHI ORIGINALI

Nella Gipsoteca di Ferdinando Marinelli è presente il calco eseguito sull’originale della Porta prima del restauro del 1945, e il secondo calco eseguito dai restauratori dopo la pulitura dalle vernici e dalle incrostazioni che coprivano completamente l’oro. Foto 4-5

LE CERE

Il lavoro inizia con la creazione delle cere di tutte le parti scolpite della Porta tramite i calchi negativi eseguito sulla Porta dopo il restauro del 1945. Foto 6-7

Le cere così ottenute dei Pannelli vengono minuziosamente ritoccate confrontandole con ingrandimenti fotografici della Porta.

Foto 8 – 9 – 10 – 11

Si ritoccano anche le cere della cornici scolpite della Porta. Queste sono state create dal vecchio calco originale eseguito sulla Porta prima della ripulitura del 1945, perché non presenti nel calco posteriore.

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LE FUSIONI IN BRONZO

Vengono studiati i modelli per la fusione a staffa delle cornici architettoniche della Portal

Foto 16 – 17

Tutte le parti scolpite vengono fuse in bronzo, Pannelli, cornici decorate, cornici architettoniche.

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NETTAURA E CESELLO

Le superfici di tutte le parti fuse vengono lavorate, nettate, cesellate.

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CABLAGGIO E MONTAGGIO

Tutte le formelle e le cornici decorate vengono calettate e provvisoriamente montate sui telai delle due ante. Verranno poi smontate per poterle dorare.

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IMBOTTE

Contemporaneamente vengono nettate, lavorate e cesellate le parti dell’ imbotte.
L’ imbotte che circonda le due ante della Porta è una parte importante, la Fonderia Ferdinando Marinelli è la sola ad averne il calco eseguito sull’originale.
Le parti vengono calettate e montate ai lati delle ante.

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DORATURA

I Pannelli e le cornici decorate vengono smontate dalle ante per essere dorate.
La doratura per opere così grandi come i pannelli e come le cornici decorate è un’ operazione delicatissima di difficile esecuzione. Viene seguita galvanicamente in due tempi: applicazione galvanica di uno strato di nickel chimico e successivamente dello strato di oro dello spessore di 2 µm.

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