(1880 – 1958)

 

Nel 1903 inizia gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Firenze e alla Scuola libera del Nudo. Autore della statua raffigurante la “Toscana” (1907) nel monumento a Vittorio Emanuele II a Roma, nel 1909 vince il concorso per il gruppo “Valor Militare” per la stessa destinazione. Nel 1913 è a Pietroburgo per eseguire il monumento allo zar Alessandro II (poi affidato a Pietro Canonica), nella città viene nominato professore di scultura all’Accademia. Soggiorna in seguito in Germania e in Austria. Rientrato a Firenze nel 1923, si dedica al ritratto, esegue il monumento ai caduti (1924) di Montescudaio e insegna all’Accademia dal 1928. Autore del gruppo in marmo raffigurante “l’Arno e la sua valle” (1935) per la stazione ferroviaria di Firenze, nel 1937 ottiene la cattedra di scultura all’Accademia Albertina di Torino e nel 1939 esegue il monumento alla “Regina Margherita” a Bordighera. Nel 1925 espone a Roma “il filo della vita”, nel 1934 (ritratti) a Venezia ed è presente alle rassegne della Promotrice di Belle Arti di Torino dal 1940. Nella Galleria d’Arte Moderna di Milano è conservato il ritratto di “Plinio Nomellini” e nel Museo CApitolino di Roma il bronzo “Romolo”. Altre sue opere sono presenti nelle gallerie d’Arte Moderna di Torino (“Silvano”), Firenze, Roma, Novara e nel Museo del Risorgimento di Genova.