Scultore toscano autodidatta, figlio di contadini, nel 1926 incontra Ardengo Soffici, e si unisce al gruppo di artisti che gli gravitano intorno. Nel 1935 è già celebre come scultore, e partecipa alle varie edizioni della Biennale di Venezia. Nel 1960 ottiene la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Lavora fino al 1990, anno della sua morte, due anni dopo aver inaugurato il Parco Museo Quinto Martini a Carmignano, che ospita 36 suoi bronzi, quasi tutti fusi presso la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli.

 

Quinto Martini per l’Ermitage