Video – Studio sulla tecnica di fusione a cera persa usata nel ‘400 a Firenze dal Ghiberti per la fusione dei pannelli della Porta del Paradiso

La Fonderia Marinelli, in collaborazione con Il Centro Nazionale Ricerche CNR e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha messo in atto un esperimento di fusione con tecniche, terre refrattarie e materiali usati nel rinascimento.
 
Vedi anche:
Studio sulla tecnica di fusione dei rilievi della Porta del Paradiso

Video – Firenze Capitale Mondiale dell’Arte e dell’Artigianato

Il corto ‘Firenze capitale dell’arte e dell’artigianato’, realizzato da Cinzia TH Torrini è on line sul sito della Fondazione Firenze Artigianato Artistico. Si tratta di un vero e proprio tributo che racconta la passione, l’arte, il genio, la storia e la creatività di una città e di un territorio. Il film celebra Firenze e la laboriosità della sua gente, la storia che l’ha fatta grande e l’ha resa unica nei secoli e ancora oggi. Il cortometraggio, girato a giugno anche presso la Fonderia Artistica Marinelli, è già pronto per diventare un fiction televisiva.

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Doc – The Marinelli Foundry of Florence, an Overview. By Prof. John T. Spike

La Storia della Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze secondo il Prof. John T Spike, storico dell’arte e autore statunitense, specializzato nell’ arte del Rinascimento e del Barocco Italiano.
È inoltre un importante critico di arte contemporanea ed è stato direttore della Biennale di Firenze. Nel 2007, Spike è stato designato alla Facoltà di Storia dell’Arte Sacra per il corso sui fondamenti della storia dell’arte cristiana nel master organizzato congiuntamente dall’università Europea di Roma e dall’Athenaeum Pontificio Regina Apostolorum.

 

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DA FIRENZE IN ITALIA A FLORENCE IN TEXAS

(Febbraio 2014)

 

Eccezionale gemellaggio tra Firenze e la Città di Florence in Texas

 

Le repliche Museali dei bronzi rinascimentali fiorentini saranno in esposizione dal 1° marzo nei giardini della “Vineyard at Florence”, uno dei più rinomati produttori di vino del Texas. Il programma si svolge con una conferenza stampa (28 febbraio), incontri con Direttori di Musei, Università, architetti e arredatori, e un’asta di beneficenza.

 

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LA FONDERIA MARINELLI CAMBIA LOGO

(Marzo 2013)

 

Il modo in cui la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli si è presentata al pubblico non è cambiato molto nel corso del tempo: dal 1905 al 2012 sono cambiati leggermente i caratteri, ma il tipo di scritta è rimasto lo stesso. Nell’aprile 2013 abbiamo sentito la necessità di creare un simbolo nuovo, che condensasse le 4 lettere iniziali, FAFM del nome della Fonderia. E ci siamo ispirati ai monogrammi di alcuni imperatori e re, in modo particolare a quello di Carlo Magno.

LA CHIMERA IDENTICA

(Ottobre 2012)

 

La Fonderia Marinelli ha sponsorizzato l’ esecuzione del calco della Chimera del Museo Archeologico di Firenze, autorizzato dal Soprintendente Andrea Pessina e col parere favorevole della Dottoressa Cianferoni, Direttrice del Museo, per poterne eseguire una copia “identica” che è stata posta all’ ingresso del Museo stesso.
Il 29 ottobre 2012: Gli “Amici della Chimera” hanno evidenziato nella presentazione dell’opera tenutasi al Museo Archeologico la “identicità” tra la replica Marinelli e la scultura originale.

IL PORCELLINO VIENE RIPARATO

(Ottobre 2011)

 

La copia ottocentesca del Porcellino del Tacca è stata sostituita nel 1998 da una replica Marinelli, perchè deteriorata dalle pesanti visite di migliaia di turisti. Ma anche la replica Marinelli ha subìto dei danni: il continuo sfregamento del muso del cinghiale con le mani ne ha consumato la parte anteriore. La Fonderia Marinelli è intervenuta nell’ottobre 2011 di sua iniziativa, a ripararne il naso.

CALCO AL BARGELLO DELL’AMMANNATI

(Aprile 2011)

 

In previsione della mostra “L’acqua, la pietra, il fuoco. Bartolomeo Ammannati scultore”, tenutasi al Museo del Bargello nel 2011, la Direzione del Museo ha commissionato alla Fonderia Marinelli la delicata esecuzione del calco della fontana “per la sala Grande di Palazzo Vecchio”, con l’ intenzione di ricostruire le parti mancanti. L’intervento è stato lungo e complesso in quanto si è dovuto eseguire applicando il silicone solo a piccole parti per volta, perché l’ antico marmo fosse sempre in grado di respirare.