La composizione delle leghe di bronzo usate nell’antichità è variata molto in funzione delle diverse epoche: da leghe composte da rame e stagno in proporzioni diverse, si passa dal IV secolo a bronzo con alto contenuto di piombo (fino al 40%).
Vannoccio Biringuccio nel Cinquecento, nel suo trattato De la pirotechnia consiglia, ‘per gittare figure’ un bronzo con percentuale di stagno dal 7,4 al 10,7% mentre Teofilo (XII secolo) nel terzo libro del suo De diversibus artis indica come ricetta per la fusione di campane una percentuale di stagno dal 18,7 al 26,6%. Il bronzo che viene normalmente utilizzato oggi per fusioni artistiche è composto dell’89% di rame, del 9% di stagno e un 2% di altri metalli.

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