UN CIAK IN FONDERIA

(Giugno 2013)

 

Clima insolito alla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli, divenuta set cinematografico in occasione di un documentario della regista italiana Cinzia TH Torrini

 

La magia del cinema e il fascino dell’arte di fondere il bronzo si sono incontrati in un set d’eccezione: la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli, con i suoi scultori e i suoi artigiani, sono stati protagonisti di un documentario girato da Cinzia TH Torrini.

 

La regista è entrata quasi in punta di piedi nell’officina d’arte di Ferdinando Marinelli con l’intento di riprendere lo spirito dell’artigianato artistico che si respira in fonderia: dopo il primo impatto con la macchina da presa, l’atmosfera si è sciolta anche grazie all’abilità della Torrini, che è riuscita a mettere tutti a proprio agio a far muovere tutti con spontaneità.

 

È stata senza dubbio la curiosità la vera protagonista: il trovarsi attori di un vero e proprio film, con una troupe di professionisti ‘armati’ di luci e cineprese, dall’altra la sorpresa di scoprire la complessità di una tecnica antichissima, quella della cera persa, utilizzata dai Greci, dagli Etruschi e dai Romani, che è arrivata a noi attraverso il Rinascimento.

 

Ferdinando Marinelli ha rilasciato anche un’intervista alla regista di Giocare d’azzardo, di Elisa di Rivombrosa, della Certosa di Parma e di molte altre pellicole e serie famose, che alla fine delle riprese ha ringraziato per l’accoglienza e per l’ospitalità ricevuta. 

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‘ESPOIR’, UNA CROCE-SIMBOLO PER IL GENOCIDIO ARMENO

(Giugno 2013)

In autunno l’inaugurazione del monumento dell’artista Arto Tchakmakchian

La Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli ha realizzato la fusione per il monumento che sarà eretto a Laval, in Canada

 

Partirà nei prossimi giorni dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli la scultura in bronzo, ‘Espoir’ (Speranza) l’opera in bronzo dell’artista Arto Tchakmakchian voluta dalla comunità armena di Laval (Canada, Quebec) per commemorare il genocidio del proprio popolo avvenuto nel 1915.

 

Dopo la costituzione del “Comité Conjoint Lavallois du Monument du Génocide Arménien (CCLMGA)” nel 2010, Arto Tchakmakchian è giunto a Firenze e ha realizzato in Fonderia una serie di 100 miniature numerate dell’opera, destinate, con la loro vendita, a raccogliere i fondi per il monumento. Nel dicembre 2012 in seguito all’accordo con la città di Laval che ha concesso uno spazio pubblico per ospitare il bronzo, Arto ha finalmente intrapreso la realizzazione del monumento vero e proprio. La prima fase ha riguardato l’ingrandimento, realizzato in creta da una artista della Fonderia sul modello di Arto. Si è quindi proceduto alla fusione in bronzo con il metodo della cera persa.

 

La Fonderia ha messo a disposizione i propri artigiani e artisti che hanno collaborato con Arto e provveduto a tutte le fasi preparatorie e infine alla fusione.

 

La croce in ricordo del genocidio armeno, avvenuto nel1915 ad opera degli Ottomani, è alta più di tre metri e mezzo e ha un peso di quasi una tonnellata. In autunno sarà inaugurata nella città canadese, che si trova poco a nord di Montreal, e che ospita circa 25.000 cittadini di origine armena.

 

 

Link utili:

https://www.facebook.com/pages/Armenian-Genocide-Monument-in-Laval/271997172903966

http://www.lavalmonument.com

http://www.naregatsi.org/arto/

 

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LA FONDERIA MARINELLI NELL’ALBO DEL TOP MADE IN ITALY

(Maggio 2013)

 

Convegno ‘La qualità italiana a Mosca’ promosso dall’IRA

 

Premium Quality Guarantee e iscrizione nell’Albo Top Made in Italy per la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli per la prima volta a un convegno dell’IRA (Italian Russian Association)

 

È stata accolta con grandissimo favore la prima partecipazione della Fonderia Artistica Marinelli a un convegno dell’IRA (Italian Russian Association), l’associazione che si occupa di promuovere il Made in Italy in Russia e di garantirne al tempo stesso la qualità.

 

La Fonderia ha presentato durante il convegno la replica di un pannello della Porta del Paradiso di Ghiberti, realizzato in bronzo dorato su calco originale. L’opera, che fa parte delle 10 formelle realizzate dal Ghiberti con un lavoro durato ben 27 anni, ha destato stupore per l’esecuzione e la finezza delle cesellature.

 

Franco Barducci, il direttore dello showroom della Fonderia, la Galleria d’Arte Pietro Bazzanti, ha ricevuto come riconoscimento l’inserimento della Fonderia Ferdinando Marinelli nel Top Made in Italy, l’esclusivo Albo che riunisce le aziende selezionate dall’Ira, insieme all’autorizzazione ad utilizzare il sigillo Premium Quality Guarantee che certifica la qualità delle aziende italiane in Russia.

 

La Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli è conosciuta a Mosca per aver contribuito al restauro del Palazzo del Cremlino, realizzando opere e decori in bronzo per la sala di S. Andrea e per la sala di S. Alessandro.

 

Ad aprile scorso, in occasione del DOMEXPO ha esposto nella capitale moscovita, tra le altre opere, le repliche del Ratto delle Sabine del Giambologna e del Porcellino di Firenze.

 

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